La soffitta di Anneth

   

Ciao streghe, io sono Michela, ho 13 anni e mi Ŕ successa una cosa incredibile. 
Ero in vacanza con delle mie amiche e amici in una ex caserma militare; la mia stanza era proprio sotto la soffitta, quella soffitta rimasta chiusa da anni, cosi almeno io credevo. FinchŔ un giorno incontrammo alcuni ragazzi che abitavano li intorno e loro ci raccontarono che l'anno passato, una bambina di nome Anneth, era venuta in vacanza qui con i suoi genitori.Loro per˛ non le volevano bene cosi Anneth si suicid˛ proprio in quella caserma, oh, insomma scomparve e si pens˛ si fosse uccisa, ci dissero anche che il suo spirito vagava ancora nelle stanze di quella caserma.Alcuni di quei ragazzi ci raccontarono che in una sala, dove un tempo si riunivano i militari, c'era, appeso ad una parete oscura, il ritratto della piccola Anneth (solo 10 anni).Alcune delle mie amiche avevano giÓ visto il ritratto sbirciando in una piccola finestra.Io e le mie amiche, tornate da una gita, siamo entrate nelle nostre stanze e sul letto di una mia amica,Mariangela, abbiamo trovato un fiocchettino rosso, simbolo della presenza di Anneth.Io pensavo fosse tutto uno scherzo per far spaventare delle tredicenni invece quella stessa notte feci un sogno strano, molto strano.Sognai Anneth che mi veniva incontro lentamente, fissandomi con un leggero sorriso sulle labbra.Il mattino seguente decisi di andare a vedere il ritratto della bambina e con mia sorpresa mi accorsi che il ritratto corrispondeva alla ragazza del mio sogno, era uguale persino la pettinatura.Quella sera pioveva a dirotto, e il mio letto, ironia della sorte, era proprio accanto alla finestra. Riuscii ad addormentarmi guardando la pioggia che cadeva sul terreno giÓ infangato. Passata circa un'ora cominciai a sentire degli strani rumori di catene. Pian piano si svegliarono tutte le mie compagne di stanza, uscimmo dalla camera e vedemmo con stupore che la botola della soffitta continuava ad aprirsi e subito dopo a chiudersi, sentivamo i rimbalzi di una palla e ogni tanto una soffocata voce che canticchiava "la-la-la-la...". Alcune delle mie amiche si misero a piangere, io no, ma sentivo che da un momento all'altro il mio cuore sarebbe esploso dalla paura o le mie ossa si sarebbero spezzate perchŔ continuavano a tremare. I miei occhi caddero sulle scale che portavano alla soffitta, stavo giÓ per fare il primo passo quando notai scritte del tipo "24-07-1998 voglio morire". Quella data corrispondeva al giorno del mio compleanno. Mi bloccai di colpo, poi non si sentirono pi¨ rumori e tornammo tutti nelle nostre stanze; mentre cercavo di riaddormentarmi sentivo i ragazzi della camera a fianco che prendevano in giro Anneth. Il giorno dopo tutti quelli che avevano sparlato di lei ebbero un forte mal di testa per tutta la giornata! Strano no? Da quella notte ho sempre sognato Anneth su in quella soffitta a cantare. ChissÓ se tornerÓ anche quest'anno!
 
Michela

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