Le ombre della notte
Care streghe, 
sono ancora Alessandro ed ho una nuova storia da raccontarvi. 
Questa volta si è svolta a Boccioleto, una città tranquilla. L'hotel dove ho dormito si chiamava Hotel Fenice ed era di fronte a un sinistro campanile. 
Arrivato nell' hotel, la prima impressione non fu buona: la proprietaria assomigliava ad un fantasma. Questa ci accompagnò nella camera. Erano le dieci e le campane suonarono puntualissime. La prima notte non volevo dormire. Ero troppo agitato. 
Dalla porta della mia camera filtrava della luce dove si proiettavano strane ombre. A mezzanotte le campane suonarono. Io vidi una donna con un coltello un mano e pensai ad un illusione. Non vidi più niente: mi ritrovai in una spirale di vento con delle persone che si avvicinavano a me. Mi svegliai e gridai. Era solo stato un brutto sogno. Accesi l'abat-jour. Non potevo crederci!!! Ancora un cerchio di vento. Mi spaventavo, mi svegliavo, Mi rispaventavo, mi risvegliavo... ero chiuso in una spirale del tempo.Sarei morto per la paura perché più mi spaventavo più i miei capelli diventavano bianchi.Ma ad un certo punto vidi una persona.Era una mia amica,la riconoscevo.La avevo chiamata nel sonno!! Mi diede un amuleto. Io lo lanciai contro un demone che aveva in mano una clessidra e la spirale si ruppe. 
Io mi svegliai con i capelli un po' schiariti e il mio viaggio andò avanti. A mezzanotte precisa si sentono urli, scricchiolii ed io vedo la proprietaria uccidermi.Tutti i giorni quelli che stanno nell'albergo si alzano con gli occhi sbarrati, chissà perché...

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